Bruxelles, 8 aprile 2026 – quella che doveva essere un’iniziativa relativamente mirata si è trasformata in un chiaro esempio di quanto la prevenzione possa essere efficace quando è resa davvero accessibile e vicina alle persone.
Ospitato dall’eurodeputata Romana Jerković, con il supporto del MEP Cardiovascular Health Group, della European Alliance for Cardiovascular Health (EACH) e della Croatian Hypertension League, l’evento dedicato ai controlli cardiovascolari ha trasformato uno spazio istituzionale in uno spazio concreto di prevenzione. Ai partecipanti è stata offerta la possibilità di “conoscere i propri valori” attraverso controlli gratuiti dei principali indicatori cardiovascolari, accompagnati da consigli sullo stile di vita e semplici attività fisiche.
Nelle ore precedenti all’evento, tuttavia, qualche incertezza c’era. Durante i preparativi del giorno prima, ci siamo chiesti come sarebbe stato accolto un formato completamente aperto, senza appuntamenti né prenotazioni. Un’iniziativa basata sulla spontaneità, con un esito non scontato.
Il giorno seguente ha dato una risposta molto chiara.
Subito dopo gli interventi di apertura – con la partecipazione dell’eurodeputata Romana Jerković, dell’eurodeputato Adam Jarubas, di un videomessaggio della Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e del dott. Ivan Pećin, vicepresidente della Croatian Hypertension League – i primi partecipanti hanno iniziato ad arrivare. E poi sempre di più.
In breve tempo, lo spazio si è riempito di un flusso continuo di persone di tutte le età, con una presenza particolarmente significativa di giovani (un aspetto che ho trovato particolarmente incoraggiante) interessati a verificare il proprio stato di salute.
In poche ore, l’iniziativa ha dimostrato quanto la prevenzione cardiovascolare possa essere semplice, rapida ed efficace. Ma forse ancora più interessante è ciò che questa partecipazione ha messo in evidenza: esiste una domanda reale, e probabilmente sottovalutata, di prevenzione. Quando l’opportunità è chiara, gratuita e facilmente accessibile, le persone rispondono. Si fermano, si informano, partecipano.
Da qui nasce inevitabilmente una riflessione. Se in poche ore è possibile coinvolgere così tante persone, cosa si potrebbe fare con più tempo? Cosa accadrebbe estendendo l’iniziativa a un’intera giornata, o addirittura a più giorni? Quante persone si potrebbero intercettare prima che i fattori di rischio si trasformino in malattia?
Sono domande particolarmente rilevanti nel contesto europeo, dove le malattie cardiovascolari restano la principale causa di mortalità. Andare avanti significa non solo rafforzare le strategie, ma soprattutto tradurle in azioni concrete, capaci di raggiungere i cittadini. Iniziative come questa dimostrano che la prevenzione, per essere efficace, non deve essere complessa: deve essere visibile, accessibile e concreta.
Alla fine, queste poche ore hanno rappresentato molto più di un evento riuscito. Hanno dimostrato, in modo semplice ma diretto, che quando la prevenzione incontra le persone, le persone rispondono. E forse è proprio da qui che bisogna ripartire.
Mehitabel Holler, European Heart Network






