Principali risultati PNE Edizione 2025
▪ A dieci anni dall’entrata in vigore del DM 70/2015, si tenta un bilancio di come il sistema sia stato
capace di evolvere, anche grazie a una norma che ha avuto il merito di introdurre a livello nazionale
standard quantitativi per la riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera nel segno della qualità e della
sicurezza delle cure.
▪ Complessivamente, emerge il quadro di un sistema sanitario in grado di migliorare quando siano fissati
riferimenti normativi precisi e i dispositivi di valutazione permettano di monitorare i progressi fatti,
indirizzando il cambiamento verso obiettivi condivisi e misurabili.
▪ La qualità dell’assistenza migliora, ma il sistema rimane segnato da forti diseguaglianze territoriali,
e da un divario Nord-Sud (ad esempio, sui volumi per la chirurgia oncologica complessa di pancreas
e retto, sulla tempestività di accesso a procedure salvavita e sull’appropriatezza clinica in area
materno-infantile).
▪ In tale contesto, il PNE si offre quale strumento strategico per la governance sanitaria ai diversi livelli
del sistema:sostenendo il Nuovo Sistema di Garanzia e la programmazione a livello nazionale; divenendo
un riferimento a livello regionale per la definizione degli obiettivi dei direttori generali delle aziende sanitarie; infine fornendo dati, a livello locale, per il governo clinico e lo sviluppo di cruscotti gestionali, in
un’ottica di Audit & Feedback.
▪ Attualmente il PNE ha visto crescere a 218 il numero degli indicatori, di cui 189 relativi all’assistenza
ospedaliera (67 di esito/processo, 101 di volume e 21 di ospedalizzazione) e 29 relativi all’assistenza
territoriale, quest’ultima valutata indirettamente in termini di ospedalizzazione evitabile (14 indicatori),
esiti a lungo termine (11) e accessi impropri in PS (4).
▪ Nell’edizione PNE 2025 sono state complessivamente valutate 1.117 strutture di ricovero per acuti (pubbliche e private), utilizzando i dati delle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO),linkati con l’Anagrafe
Tributaria (per la verifica dello stato in vita dei pazienti) e con il flusso dell’Emergenza-Urgenza (EMUR)
per la parte relativa al Pronto Soccorso.


